ottobre 03, 2017

Il Regalone di Gruppo

 
Ho deciso che forse sarebbe il caso di togliere qualche ragnatela a questo blog. Che se non le scrivo qui, chi se le ricorda più certe cose futili e marginali che accadono nella lavatrice della quotidianità?                                                     
Ho scoperto un giovane blog che si chiama come il mio! Ma noooo! Chi è costei? La vecchia mamma al quadrato sono io!  Nel frattempo ho quasi dieci anni in più ma questa è un'altra storia. :-)
Oggi registrerei per i posteri uno scritto sul cosiddetto Regalo di Compleanno. Che se anche voi non siete mamme di primo pelo, sapete di cosa sto parlando.
Io (e i miei figli) siamo assidui frequentatori di feste di compleanno. Nel senso che, salvo rare e giustificate occasioni, non ce siamo mai persa una.
E' un modo per ritrovarsi, è educazione nei confronti di chi ti invita, è divertente per i bambini eccetera eccetera. Poi sì, c'è la faccenda "costo-complessivo-in un anno-per gli omaggi di compleanno-soprattutto se hai due figli-due classi-e spesso vieni invitato in coppia".
Epperò quanti soldi butti via comunque?
Tutto questo ragionamento per approdare alla questione: Il Regalo di Gruppo.
Non so voi, ma io odio il regalo di gruppo. Perché credo che ai bambini piaccia scartare tanti regali (anche se di poco valore). Perché credo nasca come modo per unirsi in tanti e comprare qualcosa di veramente bello e finisca (talvolta) col diventare un modo in cui si spende meno ma con risultati mediocri.
A caval donato non si guarda in bocca, prima di tutto, ma io acquisto volentieri un pensiero non esoso ma dignitoso, e da sola.
Ma in occasione della prossima festa, mi sono fatta infinocchiare con il succitato regalo di gruppo, dietro specifica richiesta della mamma del festeggiato, nonché rappresentante di classe.
Partiti con un numero esiguo di partecipanti, il gruppone raggiunge la soglia del 95% della classe ad acquisto già avvenuto quindi le quote tendono ad abbassarsi in corso d'opera. L'effetto regalone si sgonfia alla presenza di ennemila partecipanti.
All'ultimo, quando la quota non può più essere assottigliata, si aggiunge l'ennesima mamma-partecipante, alla quale non si può dire di no, essendosi fatta annunciare dalla mamma stessa del festeggiato, nonché rappresentante di classe.
Tralasciando il passaggio Quote da Riscuotere che chissà quando le vedrò tutte, sintetizzerei solo con: Gran mal di testa ma non potevo esimermi. Primo perché sono amica della già citata rappresentante di classe, secondo perché non avevo mai avuto occasione di creare di mio pugno un gruppone WhatsApp.
Cioè, dai, come potevo rinunciare?!